Ovviamente ne è nato un caso nazionale, ed un giornalista commenta:"La decisione del vescovo ha confermato quanto le gerarchie ecclesiastiche stiano facendo di tutto per alimentare l’intolleranza verso le persone gay, lesbiche e trans, perdendo l’ennesima occasione per dimostrare il contrario.
Questa è la Chiesa che non deve pagare l’ICI e che deve essere sovvenzionata dall’’8 x 1000?.Sinceramente sono schifato ".
Punto numero uno: credo che un rappresentante della Chiesa abbia perso un'altra buona occasione per avvicinarsi ai "lontani". Perdoniamo chi compie crimini abominevoli e poi ci fa scrupolo accettare l'omosessualità. Credo che non sia Dio a scandalizzarsi ma i nostri bravi porporati benpensanti troppo chiusi all'interno del proprio studio e poco a contatto con il mondo esterno.
Punto numero due: un evengelista può fare da testimone, così come pure un altro appartenente ad altra fede religiosa...quali sono le specifiche per poter fare da testimone?!
Punto numero tre: il giornalista poteva risparmiarsi la frecciatina relativa all'ICI e all'8 per mille perchè:
- l'ICi, assieme a tutte le altre tasse, non la pagano nemmeno i nostri bene amati politici che sono italiani e come tali dovrebbero essere soggetti al regime fiscale corrente e poi dovrebbero dare anche il buon esempio. Senza contare il fatto che sono pure profumatamente stipendiati e agevolati nelle spese.
- L'8 per mille è facoltativo e la Chiesa ha aiutato e continua ad aiutare molte persone, a differenza dei nostri politici (di cui fa parte Luxuria) che pensano solo alle loro tasche!